lunedì 26 gennaio 2015

Pompeii, un favoloso gesto per la nostra città!

La signora Antonietta: "Ho detto di no a Bill Gates, dono la necropoli a Pompei".
«Gli scavi sono patrimonio di Pompei e tali devono rimanere – ha spiegato la vivace 83enne – non potevo vendere un pezzo di storia agli americani, mio marito non avrebbe voluto».
Amore e rispetto per la propria città, una grande lezione per chi quotidianamente deturpa anche solo con pensieri vili la nostra terra.
 

Ecco le foto della necropoli donata alla nostra città rifiutando una cifra incredibilmente alta.





 Foto scattate da: Alessandro Rocco


 

martedì 20 gennaio 2015

Pompeii, the last dinner: l'ultima cena è servita!

We report with great pleasure the news that will please all the people who care about the city of Pompeii: the opening of the Museum of the natural-organic (Superintendence of Pompeii).

The Last Supper, eggs and garum, will be served in the Museum!

The new Museum of Pompeian food and piant before the eruption.

Source IlMattino:

 "Nuts, charred bread, egg shells, olives, bones of fish, sea urchins, figs and remains of garum, the delicious sauce that in the first century after Christ had to Pompeii one of the most important centers of production, will be on display in what in the very near future will become one of the most important stages of the visit to the ruins "


Riportiamo con molto piacere una notizia che renderà felici tutte le persone che hanno a cuore la città di Pompei: l'apertura del Museo naturalistico–biologico della Soprintendenza pompeiana.

L'ultima cena,uova e garum, sarà servita in Museo!
Il nuovo Museo pompeiano su cibi e piante prima dell'eruzione.

Fonte IlMattino:

"Noci, pani carbonizzati, gusci di uova, olive, lische di pesci, ricci, fichi e resti di garum, la prelibata salsa che nel I secolo dopo Cristo aveva a Pompei uno dei più importanti centri di produzione, saranno esposti in quello che in un futuro molto prossimo diventerà una delle tappe più importanti della visita agli Scavi"

Il contenitore sarà attrezzato, entro sei mesi, negli spazi del Laboratorio di ricerche applicate.

IlMattino: Uova e garum, l’ultima cena di Pompei: museo su cibi e piante prima dell’eruzione










venerdì 26 dicembre 2014

Ricostruzione della Villa di Boscoreale.

Questa ricostruzione della villa di Boscoreale è stata realizzata per il Metropolitan Museum of Art di New York.


Peristilio centrale guardando a nord. 




Vista della Villa, 1900.  
L'ingresso alla villa, si trova a destra della fotografia. 
Nella parte superiore della fotografia è visibile il Vesuvio.
L'immagine sottostante mostra cosa si sarebbe potuto vedere entrando nel peristilio.  



Peristilio centrale gurdando a nord, dalla camera C attraverso la camera H.


Pianta della Villa a Boscoreale, sulla base del piano di scavo di Felice Barnabei, ca. 1900.
La pianta  mostra le diverse aree della Villa: aree adibite al lavoro e al riposo.


Vista della camera C, entrata della Villa, zona a sud nel cortile.


Vista della camera C, entrata della Villa, zona nord nel cortile.



Vista 3D della Villa da sud ovest.


Zona est peristilio, guardando a nord attraverso la camera N.
La decorazione del peristilio si basa su un frammento presente nel Museo Archeologico di Napoli  (il Museo possiede i diritti d'autore per la fotografia del frammento).


Peristilio ovest guardando a nord-est dalla camera N.


Ricostruzione degli affreschi della camera N basata sui disegno di Felice Barnabei.


Guardando nella camera H dal lato nord del peristilio.


Vista del muro sud della camera H.



Muro est della camera H.
I frammenti di affreschi sono nella collezione del Metropolitan Museum of Art di New York (che possiede i diritti d'autore per le fotografie degli stessi).


Muro ovest della camera H.
I frammenti di affreschi sono nella collezione del Metropolitan Museum of Art di New York.



Vista della camera M dalla zona nord del peristilio.


Camera M, il cubiculum della camera da letto è esposto al Metropolitan Museum of Art di New York.
La presente ricostruzione è un tentativo di collocare la stanza nel suo contesto originale, in relazione con il paesaggio esterno ed "interno". 


Camera M, ricreazione atmosfera notturna.


Questa ultima immagine mostra il collegamento della camera M con il peristilio. 

Fonte: James Stanton-Abbott 


 




 
 



lunedì 15 dicembre 2014

Pompeii: Villa dei Misteri, ricostruzione 3D del triclinium.

Una sequenza di immagini che consente la ricostruzione del triclinium, la famosa sala da pranzo presso la Villa dei Misteri a Pompei.
La camera in sé è ancora relativamente intatta, ma è ormai spenta dalla luce esterna al fine di preservare i meravigliosi affreschi all'interno.
La serie di vedute ricostruite cerca di dare qualche nozione della sua apertura nel paesaggio, alla luce del giorno e con  l'illuminazione serale.



Vista del triclinium, visione "notturna".








Nella foto sopra inserita il triclinium allo stato attuale, il pavimento e gli affreschi sono in ottima condizione eccetto per l'area finale destra della camera.




Ricostruzione del triclinium, sala da pranzo della Villa.


 Il triclinium guardato attraverso l'ingresso della camera. Questa vista tenta di mostrare il contesto della camera nella sua luce naturale e la sua relazione con il giardino adiacente a sinistra e la vista mare dalla porta di entrata.






Il triclinium di notte. Con le persiane chiuse e la stanza illuminata da lampade a olio o candele sul candelabri il senso di intimità e di "mistero" risulta notevolmente accresciuto. 


Vista dalla porta di ingresso.


Vista muro nord.




Vista notturna dell'angolo nord-est della camera.
Infine: vista diurna e nottura del muro sud del triclinium.



 Fonte: James Stanton-Abbott


giovedì 30 ottobre 2014

Antica Pompei: scuola, agricoltura, archeologia e corretta alimentazione.

Presso l'Orto Didattico, il Vivaio e l'Orto Botanico di Pompei, alunni e docenti delle classi ad indirizzo agrario dell'Istituto Cesaro-Vesevus di Boscoreale daranno vita al progetto: "Fare Agricoltura e mantenimento del Verde in ambito Archeologico".
Verranno compiute ricerche sulle caratteristiche della principali colture presenti nell'area vesuviana prima della eruzione del 79 d.C.
Tutto nel rispetto delle tecniche dell'epoca.
Presso il Vivaio e l'Orto Botanico veranno classificate le diverse specie erbacee e arboree, verranno potati, concimati e trattati gli agrumi: antiche coltivazioni curate per preservare la biodiversità.
Un bellissimo tentativo di valorizzazione del territorio, un nuovo modo di fare archeologia e agricoltura, un modo intelligente di riproporre in chiave moderna antiche tecniche di coltivazione.
Ed è in questo clima di sempre maggior attenzione per l' agricoltura e l'alimentazione, che va citata anche la tavolta rotonda, organizzata da AdnKronos, con tema: "Il concetto di nutrizione dal 79 d.C. al 2015", svoltasi a Pompei nell'Auditorium degli Scavi.
Il futuro della alimentazione viene dalla antica Pompei e si chiama dieta mediterranea.
Infatti, la dieta di base degli abitanti di Pompei (come testimonia una lista incisa nel muro di una taverna al centro della città) era assai semplice: pane, olio, formaggio, poco carne e poco pesce.
La dieta mediterranea, ancor oggi, si conferma come il miglior modello nutrizionale e non è un caso se ha nella nostra regione la sua sede di Patrimonio Unesco ed una legge regionale che la tutela.


Fonte: MadeInPompei

venerdì 24 ottobre 2014

I Pink Floyd ritornano a Pompei?

Il regista del film documentario Live@Pompeii, Adrian Maben, è a Pompei ormai da qualche settimana e
sta lavorando alla restaurazione dell'opera girata nell'Anfiteatro nel lontano ottobre 1971.
Alla presentazione ufficiale potrebbe assistere la stessa leggendaria band britannica.
Il regista sta girando anche un documentario sulla Pompei moderna.
Gli introiti di un ipotetico evento con i Pink Floyd sarebbero impiegati nel restauro dell'Anfiteatro.
Non ci resta che incrociare le dita...